Sanità ed emergenza sanitaria

Raccolta del materiale (articoli, testi, video, …) prodotti durante i mesi della pandemia da Covid-19.


22/3/2021

🎬 NE’ EROI NE’ CODARDI: SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DELL’OSPEDALE SAN PAOLO E CARLO (27/11/2020)
La pandemia è in corso ormai da più di 8 mesi e il numero dei deceduti nella sola regione lombardia ha superato le 20 mila persone, in tutta italia le 50 mila. Siamo di fronte a una tragedia epocale: sanitaria, economica e sociale. Una tragedia però che poteva essere prevista, limitata e tamponata. I responsabili di queste morti e del tracollo della sanità hanno nomi e cognomi e siedono ai vertici, centrali e regionali, e nelle sedi dei grandi imprenditori.
Dalla prima ondata è evidente che questi vertici non abbiano imparato nulla, o meglio che non abbiano voluto imparare nulla, mettendo sempre gli interessi di pochissimi davanti al bene collettivo.
A non aver voluto imparare nulla è stato anche il direttore generale MATTEO STOCCO, di forza italia, del san paolo e del san carlo, l’ennesimo tassello del fitto potere delle destre ai vertici di tutte le aziende sanitarie della lombardia.
Da una lettera firmata da moltissimi medici del san paolo e san carlo di qualche giorno fa viene fuori uno squarcio di questa tragedia, che poteva essere assolutamente evitata.
“Contro la nostra volontà e, soprattutto, contro la nostra coscienza umana e professionale, ci vediamo forzati a dilazionare l’accesso a terapie e tecniche potenzialmente curative (intubazione orotracheale e ventilazione non invasiva) e non poter trattare tempestivamente, con adeguata assistenza e in ambiente appropriato, tutti i pazienti che ne potrebbero beneficiare”.
Mancano i mezzi tecnici, come i posti letto, e mancano i mezzi umani, come professionisti preparati e formati , indispensabili per il momento in cui ci troviamo!
I medici anestesisti sono costretti a scegliere tra chi curare e chi lasciar morire.
Questa lettera è il loro urlo di dolore e di denuncia!
Siamo qui oggi per supportare le lavoratrici e i lavoratori del san paolo e del san carlo in vista dello sciopero del 14 dicembre e per tutta la durata dello stato di agitazione, proclamato qualche giorno fa. Non vi lasceremo da soli, perchè la salute è un bene comune e la solidarietà è l’arma più forte che abbiamo.
Siamo qui oggi per CHIEDERE LE DIMISSIONI DEL DIRETTORE GENERALE MATTEO STOCCO, direttamente responsabile delle mancanze denunciate dai medici e delle pressioni interne per far tacere le voci del dissenso.
Siamo qui oggi per chiedere le DIMISSIONI IMMEDIATE DEL DUO DELLA VERGOGNA, FONTANA E GALLERA, macchiati ormai da talmente tante colpe che se fossimo in un paese civile se ne sarebbero già andati spontaneamente. Ma noi non viviamo in un paese civile, viviamo in un paese dove la politica istituzionale è uguale a una cosca mafiosa.
Siamo qui oggi per esprimere la nostra vicinanza a tutte le famiglie che hanno perso qualcuno a causa di questa emergenza sanitaria, senza aver potuto assistere il malato nei suoi ultimi attimi di vita.
Questa tragedia è rappresentata da un lutto collettivo che prima o poi dovrà essere affrontato
#cura #comunità #solidarietà #municipio5

ALTRO MATERIALE SULLO STATO DI AGITAZIONE E SULLO SCIOPERO DEL S PAOLO E S CARLO:


🎬 SAN RAFFAELE E FONTANA A…SINO (19/11/2020)
E’ di pochi giorni fa la notizia delle visite a domicilio dell’ospedale privato, nonchè declamata eccellenza lombarda, San Raffaele.
Con 90€ si può avere un consulto telefonico, con 450€ una visita a domicilio!
Questo si chiama SPECULARE SUL COVID: mentre gli ospedali pubblici sono al collasso, si lascia ai privati la possibilità di arricchirsi ulteriormente sulle nostre tasche (ricordiamo che in Lombardia la sanità privata drena il 40% dei fondi regionali).
Chi fomenta le POLITICHE DI AZIENDALIZZAZIONE E PRIVATIZZAZIONE DELLA SANITA’ PUBBLICA, rendendo la salute solo l’ennesimo campo dove fare profitto, investire capitali, è il vero responsabile.
Di chi stiamo parlando?
Di 20 anni di giunta CL e Lega, e dell’ultima pedina attualmente ancora al governo regionale: Attilio Fontana, detto “front office”.
I muri, nel mentre, continuano a parlare di lui.In tutta la città appaiono ironici indovinelli: Fontana AS….INO??
LA PANDEMIA NON E’ UGUALE PER TUTT*SANITA’ PUBBLICA, LAICA, GRATUITA E ACCESSIBILE
🔴brigate solidarietà popolare misud
🔴GTA – gratosoglio autogestita


Fontana e Sala uniti nel nome del profitto

Breve riepilogo di come l’emergenza covid (non) è stata affrontata nella Regione che si era sempre celebrata come l’eccellenza sanitaria italiana

Settembre 2020: dopo l’estate, inaspettato (?) i contagi tornano a salire. Il governo è pronto? La Lombardia è pronta? Assolutamente no!

🔴 Intervista a un infermiere di un ospedale milanese 🔴
18 ott 2020


📚 Presentazione del libro “Il focolaio. Da Bergamo al contagio nazionale” di Francesca Nava

Tante sono le domande ancora aperte su cosa è successo in Lombardia (la regione italiana che conta la metà dei morti per la pandemia) tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo di questo tragico 2020.
Domande legate alla mancata istituzione della zona rossa nella bergamasca (mentre a Codogno avvenne il contrario) con il triste rimpallo di responsabilità tra Governo e Regione Lombardia.
Domande legate alla riapertura sommaria del pronto soccorso di Alzano Lombardo poi diventato ricettacolo di contagio.
Domande legate alle responsabilità padronali sulle mancate chiusure in uno di quelli che sono considerati i motori produttivi italiani.
E l’elenco potrebbe continuare molto a lungo toccando il tema delle Rsa, della sanità territoriale mandata allo sbaraglio, dell’ospedale in Fiera, degli appalti e delle forniture…fino ad arrivare ai giorni nostri, in questo ottobre 2020 in cui i contagi sono in rapido e drammatico aumento e in cui il tema di polemica è quello sui ritardi dei vaccini antinfluenzali.
Se per avere una verità giudiziaria, che a dire il vero, poco ci interessa, i tempi saranno lunghissimi ci sembra che la verità politica e storica sia ben chiara e sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere. Nonostante le cortine fumogene e le armi di distrazioni di massa inventare dai responsabili del disastro.
Di questo e di altro parleremo con Francesca Nava, autrice del libro “Il focolaio. Da Bergamo al contagio nazionale” pubblicato da Laterza.
Un libro che ha la capacità di indagare sull’epidemia di Covid-19 a Bergamo e sulle tragiche conseguenze della mancata zona rossa di Alzano Lombardo e Nembro e che rimette in fila tutti i passaggi della più grave crisi sanitaria ed economica della storia d’Italia del nostro tempo.
Modera MilanoInMovimento.

https://archive.org/details/podcast-radio-zeta-am-presentazione-il-focolaio-francesca-nava-zam


🎬 Fine febbraio 2020: il sindaco di Milano, o meglio il manager Beppe Sala, nella prima escalation della pandemia da covid-19, condivide un video con il titolo #milanononsiferma. Si tratta di uno spudorato elogio di quel modello di città produttivista, competitiva, “dai ritmi impensabili”, che non può fermare la sua mortale macchina capitalista. Un modello mangeriale che semina disuguaglianza, discriminaizone e odio.
Non potevamo che rispondere a modo nostro.


https://archive.org/details/zamprod2020/Milanononsipiega.mp4


🎬 Maggio 2020: da pochi giorni è finito il lockdown, ma non la pandemia. Negli ultimi mesi l’incompetenza, l’assoggetamento a Confindustria, l’avidità, lo spreco di soldi pubblici, la sfacciataggine della giunta regionale di Attilio Fontana hanno reso la Lombardia la regione più colpita al mondo dal virus covid-19, con più di 16 000 morti. Nella fase 2 regione Lombardia ha prodotto un video di rilancio per rivendicarsi il loro “impeccabile” lavoro. Abbiamo ritenuto doveroso fare alcuni piccoli ritocchi per renderlo più comprensibile e veritiero. Adesso che noi tutt* possiamo uscire, sonoloro che devono essere cacciati e costretti in casa.
#assassini
#OraACasaRestateciVoi


https://archive.org/details/zamprod2020/OraACasaRestateciVoi.mp4


🎬 Marzo 2020: nascono le Brigate di Solidarietà Popolare, a Milano come in molte altre città italiane. Si cerca di rispondere alla mancanza di welfare, al disatro della sanità lombarda e nazionale, alla mancanza di tutele sociali per le persone più in difficoltaà, con il mutuo aiuto e la solidarietà dal basso. Centinaia di attivisti e militanti mettono a disposizione il proprio tempo, i propri soldi, la propria salute per portare cibo (e non solo) a chi è chiuso in casa in lockdown, e abbandonato da ogni istituzione. Il Comune di Milano si limita a fornire il benestare, tra un tentennamento e l’altro.
Ma com’è fatta la giornata di chi partecipa alle brigate?


https://archive.org/details/zamprod2020/Smack+my+covid+up+-+Solidariet%C3%A0+popolare+Milano+Sud.mp4