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Comitato per l’Ecologia Sociale Anticapitalista

La grave situazione ambientale che ormai caratterizza il nostro secolo è potenzialmente in grado di portare in tempi brevi ad una catastrofe ecologica. I recenti cambiamenti climatici e il peggioramento della salute umana ne sono la prova lampante. La frattura tra il mondo naturale e il mondo umano è la conseguenza della volontà capitalista di sfruttare l’ambiente circostante per scopi economici ed ottenere sempre più profitto. Il capitalismo è un sistema socioeconomico totalmente anti ecologico che mette al primo posto gli interessi di pochi a discapito della maggioranza e della salute della Terra, si basa sullo sfruttamento dell’uomo sull’ uomo come dell’uomo sulla natura. Non è più possibile ignorare i problemi ecologici che stanno stravolgendo il nostro ambiente, tali da superare anche i livelli di capacità della Terra stessa di auto risanarsi.
Ma nessun tentativo di risolvere questa crisi ambientale all’interno delle strutture borghesi e capitaliste può avere successo. E’ quindi necessario distruggere questo sistema e permettere una reale rivoluzione ecologica che vada a risanare l’armonia tra il genere umano e la natura.
Dobbiamo essere in grado di immaginare un mondo alternativo basato su una sensibilità ecologica personale e collettiva e sulla costruzione di comunità, anzi eco comunità. E’ innegabile che le attività dell’uomo interferiscano con la purezza della natura ma una società per essere ecologica deve partire proprio dalla convinzione che natura e società non sono opposte ma strettamente collegate.
Così come un ecosistema non è mai una comunità casuale di piante e animali così non lo è una comunità umana, entrambi hanno una storia che da ordine alle loro relazioni interne e ne condividono un destino comune.
Per questo abbiamo deciso di prenderci cura del territorio che circonda la nostra comunità politica e di compiere un lavoro di inchiesta e di sensibilizzazione in grado di creare una reale attivazione dal basso e un cambiamento concreto nelle nostre vite. Vogliamo orientare il nostro futuro verso una tecnologia al servizio dell’uomo e della natura che non si basi sul profitto, vogliamo una ecologia umana che sappia mettere il cittadino al centro della vita pubblica e renderlo protagonista delle scelte da prendere per il bene collettivo.
Per fare questo però dobbiamo avere la consapevolezza che il modello produttivo capitalista non è sostenibile, che le risorse naturali sono esauribili, che l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e della terra hanno un impatto concreto sulle nostre esistenze, così come lo scioglimento dei ghiacciai e l’estinzione di specie animali. L’essere umano fa parte integrante della natura e non è al di sopra di essa, per questo stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato.
Il problema ecologico è un problema sociale che deve essere affrontato a partire da tale base.
La costruzione di eco comunità resistenti, radicate nei territori, basate sull’armonia degli elementi sociali e naturali, rappresenta per noi una delle soluzioni a questa crisi ambientale, sociale e politica che sta distruggendo le nostre esistenze.
Comitato per l’ecologia sociale anticapitalista (Z.A.M.)